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martedì 14 settembre 2004 provincia pag. 25

ISOLA DELLA SCALA. Inaugurata dopo i restauri la sala: fra gli ospiti l’anziana figlia e la nipote dell’ufficiale

«Capitan Bovo», ecco il teatro ritrovato

Nel fine settimana ospiterà la presentazione della mostra sul monachesimo

Isola della Scala. Il cinema-teatro parrocchiale «Capitan Bovo» ha ufficialmente riaperto le sue porte. Dopo vent'anni, una sala rinnovata con le poltroncine rosse che hanno preso il posto dei sedili di legno di un tempo, ha accolto le autorità, i politici e i privati cittadini che hanno partecipato alla cerimonia inaugurale. Tra loro, qualcuno che teneva in modo particolare ad essere presente, Maria Bovo, la figlia novantatreenne di Luigi Bovo, capitano distintosi in azioni militari della prima guerra mondiale, al quale fu intitolato nel 1931 il teatro costruito per iniziativa dell'allora abate Giuseppe Fontana nell'edificio che era stato il magazzino della raccolta delle decime.

La figlia del capitano è venuta da Roma con la figlia Franca Vicentini e il genero Giovanni Napolitano, nonostante fosse stata all'ospedale fino a pochi giorni prima. Pur essendosi trasferita a Roma nel 1950, sa tutto di Isola, paese natale del padre, perchè legge qualche pubblicazione locale e mantiene in qualche modo i contatti attraverso una corrispondenza epistolare con una ragazza diciannovenne di Tarmassia, Valentina Bazzani, autrice del libro «Una vita diversa».

Nel corso della cerimonia inaugurale, Franca, nipote del capitano, dal palcoscenico ha ringraziato gli isolani. «Il nonno», ha detto, «non era un santo ma una persona di fede dal forte impegno civile; amava gli studi e ha cercato di fare qualcosa di concreto per la comunità. E' scomparso settantacinque anni fa per una polmonite, e questa sera ho scoperto che non è solo un affetto privato, ma che tutta una comunità lo ricorda e lo apprezza a tal punto da mantenere l'intestazione del teatro».

Prima di lei erano intervenuti il sindaco Liana Montalto, l'abate Gianni Ballarini, il presidente della Provincia di Verona Elio Mosele, l'assessore regionale ai lavori pubblici Massimo Giorgetti, il vicario episcopale per la Pastorale della cultura Adriano Vincenzi, il progettista del restauro Arturo Sandrini, il presidente dell'associazione Capitan Bovo, Marco Limina.

A proposito del restauro, Sandrini ha spiegato che si sono scelti materiali tradizionali che sapessero integrarsi con il contesto urbano, che sono stati conservati i muri originari e solo per la facciata è stata fatta una scelta radicale che l'ha rinnovata completamente.

Il primo spettacolo del nuovo cinema-teatro è stato un concerto dell'Orchestra Accademia veneta e del coro Pueri cantores, presentato a conclusione della cerimonia inaugurale.

Il prossimo appuntamento, in concomitanza con la Fiera del riso, è in programma nel prossimo fine settimana: sabato 18 settembre, alle ore 17, si svolgerà la presentazione della mostra dedicata al monachesimo benedettino, intitolata «In un sol Corpo - San Benedetto una tradizione vivente», che resterà aperta fino al 3 ottobre dal lunedì al venerdì dalle ore 18.30 alle 22.30, il sabato dalle 16 alle 23, la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 23.

Mariella Falduto 

© 2004 Associazione Rivela