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L'Arena, mercoledì 5 maggio 2004,
cronaca pag. 18
Provengono
dall’ultimo «Meeting» di Rimini
San
Benedetto e Fatima Due mostre itineranti a Verona e provincia
Due
mostre itineranti sulla figura e sul significato dell’opera di san Benedetto
e sui misteri di Fatima. Le ha organizzate l’associazione Rivela, nata a
Verona nel 2002 per iniziativa della Compagnia delle Opere. I contorni
dell’iniziativa sono stati presentati al Teatro Filippini durante un
incontro cui hanno preso parte don Ambrogio Pisoni dell’Università
Cattolica di Milano, soffermatosi sulla parabola umana di san Benedetto, e
Carmelo Simone, responsabile di «Meeting Mostre».
«Si tratta di due eventi culturali itineranti provenienti dall’ultimo
Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini che nei prossimi mesi
toccheranno 25 punti di esposizione nelle province di Verona e Treviso»,
sottolinea il presidente della Compagnia delle Opere di Verona Guido Lonardoni.
«La prima esposizione è attualmente in corso nel chiostro della facoltà di
Economia e proseguirà in una quindicina di appuntamenti fieristici patronali
in tutto il Veronese, per concludersi a metà ottobre nella chiesa di Santa
Maria in Organo a Verona».
La mostra su san Benedetto analizza attraverso un bel percorso fotografico il
fenomeno benedettino dalla sua nascita agli sviluppi ancora presenti
nell’esperienza delle comunità monastiche. La mostra su Fatima ripercorre
invece alcuni eventi fondamentali del XX secolo alla luce del messaggio di
Fatima attraverso una serie di istantanee di storia del Novecento
particolarmente efficaci. In estate sarà visibile in particolare alle sagre
di Pozzo di San Giovanni Lupatoto, Torri, Villafranca, Cerea, Sommacampagna,
Isola della Scala e Cadidavid.
Assai attenta è stata l’opera di selezione del materiale fotografico
compiuta dall’associazione Rivela, divenuta il punto d’arrivo di
un’attività sociale iniziata da gruppi spontanei. «Lo scorso anno Rivela
ha partecipato a quasi una trentina di esposizioni, alcune delle quali nel
comune di Verona, mettendo in contatto centinaia di persone nel campo della
cultura, dell’impresa e della solidarietà», prosegue Lonardoni. «Tutti
aspetti che si ritrovano del resto nello spirito fondante della Compagnia
delle Opere, un’associazione che ha come obiettivo lo sviluppo di una rete
virtuosa di rapporti tra i soci, favorendo lo sviluppo del business aziendale
di ognuno e la nascita di una reciproca amicizia. È un’organizzazione
cristiana nata dal messaggio di don Giussani, il fondatore di Comunione e
Liberazione, che intende promuovere lo spirito di mutua assistenza tra i soci,
valorizzando la creatività dei singoli e facilitando la nascita di strumenti
che assicurino la vita e lo sviluppo delle imprese associate attraverso una
trama di rapporti sostenuti da una stima reciproca. A Verona», conclude
Lonardoni, «in dieci anni la Compagnia ha radunato attorno a sé circa 300
imprese; 36 mila sono quelle presenti a livello nazionale, concentrate in
particolare nel Nordovest».
Alessandro Azzoni
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