|
martedì
5 ottobre 2004 cronaca pag. 17
Da
oggi fino a martedì esposizione di 42 pannelli fotografici realizzati nella
comunità Cascinazza e presentata al meeting di Rimini
La vita monastica dei benedettini in mostra a Santa
Maria in Organo
Le radici religiose e culturali
dell’Occidente, l’esperienza monastica di San Benedetto come fondamento
dell’Europa; l’alba della civiltà europea con «il libro, la croce e
l’aratro»; il cristianesimo come tradizione vivente. Sono questi i temi
alla base della mostra «In un solo corpo, San Benedetto, una tradizione
vivente», che s’inizia oggi, nella parrocchia di Santa Maria in Organo, in
città, e durerà fino a martedì prossimo, 12 ottobre. La mostra (ingresso
gratuito) è stata presentata con successo al Meeting di Rimini per
l’amicizia fra i popoli ed è già stata portata in giro per la provincia,
dall’associazione Rivela.
La particolarità della mostra, costituita da 42 pannelli fotografici,
consiste nel fatto che è stata realizzata da una comunità monastica
benedettina, operante al monastero della Cascinazza di Bussinasco, in
provincia di Milano.
La mostra è aperta dalle 16 alle 18 per visite libere; dalle 20 alle 22
saranno presenti delle guide per i gruppi di visite guidate su prenotazione,
telefonando al 347.9660156, utilizzabile anche per prenotare le visite degli
alunni delle scuole elementari, medie e superiori, previste dalle 8.30 alle
12. L’inaugurazione e presentazione ufficiale della mostra avverrà domani,
alle 21.
Sabato, alle 20.30, a Santa Maria in Organo, la corale San Benedetto terrà un
concerto di musica gregoriana. (e.g.)
martedì
5 ottobre 2004 lettere pag. 19
Chievo
La cappella degli Scrovegni
Una di queste sere mi sono recata, quasi per
caso, alla ormai storica Sagra del Ceo: la festa era organizzata molto bene
con pregiata gastronomia, musica, giochi ed attrazioni per tutti. Erano state
allestite numerose mostre: una collettiva di Pittura, una fotografica con
notevoli opere, una storico-geografica veramente interessante non solo per il
rione ma per tutta la città.
La sorpresa più bella, però, è stata di trovarmi praticamente nella
Cappella degli Scrovegni, fedelmente riprodotta nelle sue meravigliose opere
giottesche, illustrate e spiegate in modo competente ed esauriente da una
gentile signora a disposizione dei visitatori.
Voglio ringraziare gli ideatori, gli organizzatori e tutti quanti hanno
contribuito alla riuscita di questa Sagra e dire a questo Rione che è il
vanto della città e non solo per il calcio.
Piera Benetti «Pibe»
Verona
|