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L’Arena ,Sabato
10 Ottobre 2009 PROVINCIA Pagina 28
SAN GIOVANNI ILARIONE. Fino a lunedì
I giovanissimi alla scoperta di
Guareschi
Una mostra sul «padre» di don Camillo e
Peppone
«Che tipo don Camillo!». Quando lo
hanno sentito raccontare da Bruna Avesani, sua affezionatissima
conoscitrice, i ragazzi della scuola media di San Giovanni
Ilarione non sapevano nulla di Giovannino Guareschi. E così, con
lo guardo curioso hanno scoperto la mostra che, allestita fino a
lunedì 12 ottobre in via Ca’ Rosse 11, racconta il «papà» di Don
Camillo. «Un po’ di amarezza c’è per la mancanza di conoscenza di
questa generazione», conferma Bruna Avesani, «e proprio perciò
iniziative come queste servono».
Il percorso proposto dalla mostra, promossa da Rivela e voluta
dall’assessore alla cultura Augusto Gambaretto, è un metaforico
viaggio in sessant’anni di storia italiana, praticamente quelli
della vita di Giovannino Guareschi. C’è la Bassa parmense, la
realtà contadina ma anche la grande Milano, c’è la detenzione di «Johann
Guareski» al lager di Czestokowa, il dopoguerra, le battaglie
civili. C’è, a raccontarlo, un giornalista che è anche
illustratore e scrittore, che traduce con la penna e le parole la
realtà in cui vive: c’è l’approccio del cronista militante (e poi
della satira di riviste come Bertoldo o Candido) ma anche quello
del romanziere. Ed è proprio attraverso due personaggi nati dalla
fantasia, come Don Camillo e Peppone, che Guareschi trova la
chiave per proporre uno sguardo disincantato sul panorama sociale,
culturale e politico dell’epoca «incorniciato» nei valori che gli
sono propri, quello religioso innanzi tutto. Ecco perché un
romanzo o un film, impossibile infatti non ricordare le
trasposizioni cinematografiche della saga guareschiana, diventano
un libro di storia parallelo, «scritto in famiglia». Ed ecco
perché gli invitati d’eccezione, non a caso scelti proprio per
dare il via alla mostra, sono stati i ragazzi delle scuole. La
mostra è aperta tutti i giorni dalle 15 alle 18.P.D.C.

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