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Il ciclo di
affreschi di Giotto della Cappella degli Scrovegni di Padova viene
riproposto in grandi pannelli (in scala di circa 1:2) nei quattro
registri, consentendo quello sguardo panoramico, dapprima sintetico,
poi analitico, che è oramai inattingibile perfino a Padova, a motivo
del brevissimo tempo di visita. Il viaggio è reso affascinante
dall’altissima qualità delle riproduzioni fotografiche e
dall’intelligenza delle didascalie. Il catalogo, che raccoglie
immagini e testi, è un vero libro d’arte, dove i colori riproducono
in modo straordinariamente fedele gli originali. Il primo gesto che,
istintivamente, compie chi varca il portale d’ingresso, è infatti
alzare gli occhi, calamitati dall’azzurro del cielo: Giotto ci
strappa dalla distrazione, ci ricorda che Dio ci ha dato un cuore
affamato e assetato. Si chiama “de-siderio”: sete di stelle,
mendicanza di Cristo, tensione verso il cielo della felicità.
L’Eterno entra nel tempo, a mendicare la mia libertà.
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