|
Il verso di
Norwid con cui l’Associazione Rivela ha voluto introdurre le mostre
del 2007, rammenta il fascino del “ lavoro “ umano che ha la sua
radice nella bellezza e il suo scopo in una creazione viva, capace
di suscitare stupore e interesse in chiunque la sappia guardare.
Dire che la
bellezza rende affascinante il lavoro significa affermare che l’uomo
produce contemplando qualcosa che precede la sua opera. Si può
trasformare, plasmare e creare perché si è già visto un progetto, un
modello su cui mantenere lo sguardo.
E quanto più
l’ideale è vivo e presente tanto più è capace di permeare l’opera
dell’uomo. Come il legame con la radice permette all’albero di
produrre i frutti così il rapporto con la grandezza permette
all’uomo di costruire in svariatissime versioni conformi al talento,
alle condizioni naturali, alle esigenze personali e comuni.
Le tre mostre
proposte per quest’anno evidenziano proprio il valore dell’ “opera”,
ciò che l’uomo sa produrre perché è stato attratto e coinvolto da
una bellezza che non può ignorare tale è il fascino che sa
esercitare.
|