I Misteri del Rosario nell'arte
Durante il lockdown del 2020 ci siamo lasciati accompagnare dai misteri del Rosario. Li abbiamo percorsi e ripercorsi con lo sguardo su alcune raffigurazioni che dal medioevo al novecento ne testimoniano l’appartenenza alle più profonde radici della nostra tradizione culturale. Siamo stati guidati in tale percorso da alcuni testi che, con le relative immagini, abbiamo diffuso giorno per giorno sui nostri media. Ciò affinché tale compagnia fosse per tutti.
Oggi ne riproponiamo una sintesi.
Associazione Rivela
La mostra è composta da 24 pannelli, dedicati ai quattro cicli dei Misteri del Rosario: Gaudiosi, Luminosi, Dolorosi e Gloriosi.
Ciascuno dei 20 Misteri è illustrato in un pannello che unisce una riflessione tratta dagli scritti o dai discorsi di grandi personalità della storia del cristianesimo e la riproduzione di un’opera realizzata da uno dei più importanti maestri della storia dell’arte.
Completano il percorso quattro pannelli, che offrono una chiave di lettura dell’intera esposizione e del significato spirituale del Rosario.
Alla scuola di Maria
La recita del Rosario: la contemplazione del Mistero cristiano
Cristo è il Maestro per eccellenza, il rivelatore e la rivelazione. Non si tratta solo di imparare le cose che Egli ha insegnato, ma di ‘imparare Lui’. Ma quale maestra, in questo, più esperta di Maria? Se sul versante divino è lo Spirito il Maestro interiore che ci porta alla piena verità di Cristo (cfr Gv 14, 26; 15, 26; 16, 13), tra gli esseri umani, nessuno meglio di Lei conosce Cristo, nessuno come la Madre può introdurci a una conoscenza profonda del suo mistero.
Il primo dei ‘segni’ compiuto da Gesù – la trasformazione dell’acqua in vino alle nozze di Cana – ci mostra Maria appunto nella veste di maestra, mentre esorta i servi a eseguire le disposizioni di Cristo (cfr Gv 2, 5). E possiamo immaginare che tale funzione Ella abbia svolto per i discepoli dopo l’Ascensione di Gesù, quando rimase con loro ad attendere lo Spirito Santo e li confortò nella prima missione. Il passare con Maria attraverso le scene del Rosario è come mettersi alla ‘scuola’ di Maria per leggere Cristo, per penetrarne i segreti, per capirne il messaggio.
Una scuola, quella di Maria, tanto più efficace, se si pensa che Ella la svolge ottenendoci in abbondanza i doni dello Spirito Santo e insieme proponendoci l’esempio di quella « peregrinazione della fede »,(17) nella quale è maestra incomparabile. Di fronte a ogni mistero del Figlio, Ella ci invita, come nella sua Annunciazione, a porre con umiltà gli interrogativi che aprono alla luce, per concludere sempre con l’obbedienza della fede: « Sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto » (Lc 1, 38).
Giovanni Paolo II, Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae
MADONNA DI DOSSOBUONO